
Storia della scultura
Pur essendo difficile stabilire quando sia iniziata la storia della scultura, si può affermare con certezza che nella Preistoria l’uomo modellava e plasmava le materie prime che andava man mano scoprendo come la pietra, il ferro o il bronzo per creare oggetti di utilizzo quotidiano.
Tra le prime forme scultoree della storia troviamo le “Veneri” sculture antropomorfe femminili scolpite in pietra, avorio o osso simbolo di fertilità e probabilmente fonte di culto.
L’inizio della scultura e della statuaria si ha però nel Periodo Classico con la civiltà greca prima, e quella romana successivamente. Gli “Idoli” comparsi la prima volta nelle Cicladi raffiguravano delle figure umane stilizzate, completamente piatti e bidimensionali se non per il naso particolarmente sporgente e realizzati in marmo bianco.
Nel corso del loro regno i Greci fondarono numerose colonie, tra cui la Magna Grecia corrispondente all’attuale Italia meridionale, dove si diffusero sculture di bronzo destinate ai templi e statuette di terracotta per rappresentare le figure femminili e animali.
La scultura romana era invece principalmente celebrativa di eventi storici, da qui la nascita delle colonne commemorative, come la Colonna Traiana, o rilievi ornamentali per esaltare le gesta di imperatori o generali. Per moltissimi imperatori vennero inoltre realizzate statue che li ritraggono a figura intera o a cavallo.

Un periodo molto importante dal punto di vista culturale, in campo artistico come letterario, è senza dubbio il Rinascimento che ha le sue fondamenta a Firenze. Un elemento caratterizzante di questo periodo oltre alla riscoperta da parte dell’uomo di se stesso e della fiducia nei suoi valori e capacità è il ritrovato rapporto con la natura. Gli scultori di questo periodo ricercano il naturalismo riprendendo i modelli classici attraverso il realismo e l’intensità espressiva.
Il materiale principalmente utilizzato per la scultura del Rinascimento è il bronzo un materiale che favoriva gli effetti di mobilità e i giochi di luce.
Nel periodo rinascimentale vengono realizzate moltissime sculture decorative su commissione dei Papi che richiedevano gli artisti a corte per decorare gli ambienti interni prediligendo come soggetto prediletto delle opere l’uomo e utilizzando materiali come il bronzo e il marmo.
Fu però il Seicento il periodo con i maggiori cambiamenti che coinvolsero tutte le forme artistiche anche in seguito alla controriforma Cattolica che portò il mondo dell’arte alla necessità di dover riaffermare nuovamente i dogmi e i principi del potere religioso ma allo stesso tempo continuando a soffermarsi sul mondo circostante.
Elemento essenziale dell’arte del Seicento e dunque del periodo Barocco è la luce, in quanto nelle sculture venivano studiate le posizioni e le fonti di luce in modo da mettere in risalto gli effetti drammatici e il dinamismo delle opere.
Le forme barocche del Seicento diventeranno sempre più eleganti e raffinate affermando un nuovo movimento artistico che caratterizzerà la prima metà del Settecento: il Rococò.

A partire dalle metà del XVIII secolo si sviluppa l’Illuminismo caratterizzato dal centro della ragione che nella scultura si manifesta nell’esaltazione delle linee; le statue di questo periodo mostrano il movimento ed il dinamismo il tutto accentuato dall’utilizzo del chiaroscuro.
Successivamente il Romanticismo tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, porta con sé l’esaltazione della natura e il rapporto emozionale che l’uomo instaura con essa opponendosi ai modelli classici greci e romani ed esaltando i sentimenti individuali e i valori religiosi.
La corrente artistica che caratterizzerà l’ultimo ventennio dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che si diffuse in tutta Europa fu il Modernismo, anche riconosciuto come Art Nouveau in Francia e Belgio o Liberty Style in Inghilterra. L’arte di questo periodo cambia il connubio tra l’uso dei nuovi materiali e le forme decorative portando con sé l’obiettivo di migliorare la qualità estetica degli oggetti utilizzati quotidianamente.
In campo artistico questi anni e l’inizio del XX secolo vengono riconosciuti come periodo delle Avanguardie Storiche di cui uno dei maggiori movimenti è il Cubismo, con uno dei suoi più grandi esponenti: Pablo Picasso.
Le sue sculture sono realizzate con la tecnica dell’assemblamento di materiali differenti come: cornici, chiodi, scatole o anche appendiabiti.
Il periodo delle Avanguardie è dunque caratterizzato dallo studio dell’espressività del materiale, del movimento e del rapporto tra pieni e vuoti. I materiali prediletti per le sculture sono il marmo e il bronzo.