
È impossibile delineare con precisione i periodi artistici poiché molti di questi si sovrappongono e in alcuni casi possono durare migliaia di anni mentre in altri solo pochi decenni.
L’arte è sempre in continua evoluzione ed aiuta ad immergersi e a comprendere più a fondo i contesti sociali, culturali e storici che hanno caratterizzato e segnato le diverse epoche attraverso l’analisi della storia dell’arte occidentale e principalmente europea.
Periodo Romanico (1000 – 1300)

Per la storia dell’arte il periodo romanico viene generalmente considerato come la prima delle correnti artistiche e coincide con l’ascesa del cristianesimo nel 1000 d.C.
Le opere d’arte dell’età Romanica avevano solitamente come soggetti principali divinità, santi, oggetti cristiani e cerimonie religiose. Le figure rappresentate venivano messe in risalto grazie alle maggiori dimensioni, tese a rappresentare l’importanza all’interno del dipinto che solitamente aveva lo scopo di diffondere l’ideologia cristiana poiché spesso rinvenuti nelle chiese dell’epoca.
Sono dunque dipinti semplici, con contorni audaci che mancano di prospettiva e che raramente riportavano scene naturali prediligendo soggetti mitologici o cristiani. L’arte di questo periodo non era legata tanto all’artista quanto più al messaggio che l’opera doveva veicolare e per questo motivo non si conoscono gli autori di moltissime opere dell’età Romanica.
Periodo Gotico (1100 – 1500)
L’arte gotica nasce in Francia durante il periodo Romanico come simbolo dei sentimenti contrastanti dell’epoca: la libertà di pensiero e la tolleranza religiosa da un lato e la paura dei cambiamenti e della fine del mondo dettata da un progressivo allontanamento dalla Chiesa dall’altro.
I protagonisti delle opere del periodo sono i soggetti umani e le scene di vita quotidiana stimolando l’espansione dell’arte al di fuori del contesto religioso; il tutto venne inoltre semplificato dallo sviluppo di una prospettiva tridimensionale che rendeva i volti più delineati prestando maggiore attenzione ai dettagli come i vestiti, rappresentati in modo sempre più realistico.
In questo periodo iniziarono inoltre ad essere fondate le prime scuole d’arte in Europa, in particolare in Italia, Francia, Germania e Paesi Bassi.

Periodo Rinascimentale (1420 – 1520)

L’età rinascimentale continua ad essere concentrata sui soggetti umani come principale fonte di ispirazione per l’arte, con una ripresa dell’attenzione però anche verso il mondo naturale in cui l’uomo è immerso.
A questa corrente artistica appartengono nomi come: Michelangelo e Leonardo Da Vinci, l’arte del periodo è infatti caratterizzata dall’estremo realismo e complessità nella raffigurazione delle scene oltre che dall’utilizzo della prospettiva tridimensionale sia nelle statue, che fino ad allora erano sempre state bidimensionali e viste frontalmente, che nei dipinti dell’epoca segnati dal passaggio ai colori ad olio.
Periodo del Manierismo (1520 – 1600)
La produzione artistica di questo periodo può essere definita come “kitsch” in relazione all’esagerazione che contraddistingue quest’epoca derivante dalla ritrovata libertà di espressione umana nel periodo rinascimentale che portò gli artisti ad esplorare il proprio stile in modo del tutto unico ed individuale.
Le espressioni dei soggetti rappresentati, la gestualità, l’abbigliamento e il piegamento innaturale del corpo sono i simboli di questo periodo artistico volutamente esagerati ed estremizzati nei dipinti manieristi.
Periodo Barocco (1590 – 1760)
L’eccessività del manierismo e la celebrazione dei soggetti umani sono tipici anche dell’età barocca, i cui soggetti principali diventano Re, Principi e Papi che iniziarono a preferire l’auto celebrazione del loro potere e prestigio rispetto alle rappresentazioni religiose.
L’arte barocca diventa sempre più irrealistica unendo l’umano con il divino, mettendo sempre più al centro l’uomo e il suo potere.
Tra i materiali maggiormente utilizzati in questo periodo sono presenti senza dubbio l’oro e il marmo per le sculture ma anche la scelta di forti contrasti per i dipinti: luce e buio, colori caldi e freddi, bene e male
Periodo Rococò (1725 – 1780)
Il nome di questa corrente artistica deriva dalla parola francese “rocaille” che significa conchiglia ed in contrapposizione al periodo antecedente i dipinti iniziano a diventare più leggeri e giocosi accompagnati da colori chiari e luminosi in contrapposizione alle tendenze barocche che prediligevano forme solide, forti e potenti.
Periodo Romantico (1790 – 1850)
Il periodo romantico si sviluppa a cavallo dell’età classica e per questo motivo viene visto come l’esigenza emotiva di volersi contrapporre alle rigide regole del classicismo, solitamente caratterizzato da dipinti dalla natura realistica e rigorosa, il romanticismo lascia spazio alle emozioni e all’esplorazione dell’intangibile.
Proprio per questi motivi non esiste uno stile o dei canoni artistici seguiti rigorosamente ma ogni pittore, e ogni nazione, aveva un modo singolare di interpretare il mondo che li circondava.

Periodo del Realismo (1850 – 1925)
I contenuti emotivi e sentimentali del Romanticismo nell’ età del Realismo lasciano spazio a dipinti che rappresentano la realtà circostante senza il bisogno di abbellirla o renderla meno cruda. L’arte del Realismo dunque non è popolare tra tutti, così come era accaduto per il Romanticismo, e non è particolarmente gradevole alla vista proprio per questo estremo attaccamento al voler ritrarre nell’arte la pura verità.
Periodo Impressionista (1850 – 1895)
Gli storici dell’arte definiscono il movimento Impressionista come l’inizio dell’età moderna, e dunque come la conclusione dello stile artistico delle età precedenti caratterizzato da pennellate morbide e aree di colore solido.
La tecnica artistica, estremamente diversa e riconoscibile in artisti quali Monet o Van Gough, prende le distanze dai periodi antecedenti facendo scomparire forme e linee definite lasciando spazio a turbinii di colori dettati da pennellate quasi furiose che non delineavano in modo netto i soggetti dei dipinti tipici di quest’età in particolare nella varietà puntinistica dell’Impressionismo.
Il grande cambiamento di questa corrente artistica fu la pittura “en-plein-air” ovvero all’esterno, in cui la bravura dell’artista era riuscire a cogliere i colori in continua evoluzione dell’ambiente circostante.

Periodo del simbolismo (1890 – 1920)
La corrente artistica del Simbolismo si affermò in Francia come reazione al Realismo e all’ Impressionismo.
Gli artisti di questo periodo tendono a rappresentare i sentimenti e i pensieri attraverso gli oggetti. Le tematiche principali dei dipinti sono infatti la morte, la malattia, la passione e il peccato, dalle quali derivavano pitture ricche di simbologie e suggestioni.
Periodo dell’Art Nouveau (1890 – 1910)
Il periodo romantico si sviluppa a cavallo dell’età classica e per questo motivo viene visto come l’esigenza emotiva di volersi contrapporre alle rigide regole del classicismo, solitamente caratterizzato da dipinti dalla natura realistica e rigorosa, il romanticismo lascia spazio alle emozioni e all’esplorazione dell’intangibile.
Proprio per questi motivi non esiste uno stile o dei canoni artistici seguiti rigorosamente ma ogni pittore, e ogni nazione, aveva un modo singolare di interpretare il mondo che li circondava.
Periodo dell’Espressionismo (1890 – 1914)
Nelle opere d’arte dell’ Espressionismo, ancora una volta si sviluppa per opposizione la necessità di dover dar voce ai sentimenti soggettivi. Gli artisti di questo periodo non sono infatti più legati al naturalismo o all’ambiente circostante ma all’intensa necessità di dover esprimere le proprie emozioni individuali in particolar modo criticando il potere e l’ordine sociale attraverso l’arte.
